patrlamentarie 2018

PARLAMENTARIE, PARI OPPORTUNITA’

Verso la fine di questo mese (credo) ci sarà il voto online per selezionare le liste del Movimento 5 Stelle che concorreranno alle prossime elezioni politiche, il voto è aperto a tutti gli attivisti (ovvero a tutti gli italiani, consapevoli o meno, di avere un account certificato sulla piattaforma).

Detto questo, si suppone che dovrò esprimere le mie (forse 3) preferenze per scegliere i miei candidati preferiti, non è facile.

Ognuno avrà un suo modello mentale che utilizzerà per scegliere i propri candidati, io ho il mio e lo voglio condividere sperando che sia uno spunto di riflessione utile a qualcuno.
ATTENZIONE: CONDIVIDO IL METODO, NON I CANDIDATI.


Considerazioni a monte.

Luigi Di Maio già è stato scelto, non passerà di nuovo per il voto, a meno che il movimento non abbia scelto un premier per poi non metterlo in lista, per quanto riguarda gli altri che si sono resi disponibili, questi si dividono i due categorie: i “noti” ed gli “ignoti”.

La visibilità della persona non deve essere un requisito per poter passare la selezione, perchè altrimenti andremo a premiare la capacità di rendersi visibili e non altre qualità che probabilmente sono più utili al movimento, certo che però la capacità di comunicare non deve passare in secondo piano.

Valutazione degli ex-parlamentari

Nelle liste credo che troveremo due gruppi di persone, chi ha già fatto un mandato come parlamentare, e poi i comuni mortali, io personalmente utilizzerò per misurare il valore di chi ha già fatto il parlamentare alcuni semplici parametri come:

  • comportamento in aula durante le operazioni di voto (quanti di voi sanno che alcuni parlamentari del movimento hanno votato in passato CONTRO il programma del M5S?)
  • rispetto avuto per i meetup (quanti parlamentari hanno smesso di avere un umile contatto con il territorio?)
  • numero di azioni concrete (interrogazioni, proposte di legge, interventi in aula) in direzione del programma del M5S
  • rendicontazioni e restituzioni economiche in linea con i principi originali del movimento 5 stelle
  • numero di assenze non giustificate in Parlamento
  • episodi in cui hanno esercitato i loro poteri di super-attivisti nei confronti di attivisti comuni mortali
  • differenza di peso corporeo dal 2013 ad oggi
  • prezzo di copertina del loro eventuale libro

Valutazione dei comuni mortali

Tutti gli altri attivisti che si presenteranno possono essere conosciuti o meno da me, in genere con ci viene mai dato il tempo di conoscere in maniera sufficiente tutti i candidati, lo sforzo che si può fare è quello di seguire le “graticole”, i loro profili social, vedere i loro video, andarli a conoscere, ma il problema principale che molti di loro resteranno nell’ombra fino al fatidico giorno del click.

Per i comuni mortali ecco quali credo possano essere i parametri che dovrei considerare:

Stima ricevuta dal proprio meetup di appartenenza

Una persona che riceve la stima del proprio meetup è una persona che è stata capace di fare gruppo, che quindi ha le ossa per fare quello che in origine dovrebbe essere un Parlamentare del Movimento 5 Stelle: UN PORTAVOCE.
Al contrario, se uno/una non è capace di relazionarsi con un piccolo gruppo di concittadini, come è possibile che sia capace di relazionarsi con il resto della nazione?

Comunicazione adottata

Molti attivisti in questi giorni parleranno di loro per potersi presentare e farsi conoscere, io diffido molto da quelli che iniziano le frasi con “io ho fatto”, “io ho detto”… se cominciano adesso figuriamoci dopo.

Lotta comune Vs Battaglie private

Il movimento 5 stelle ha dei temi, questi sono sempre gli stessi dal primo giorno, o forse anche da prima. Sono quei temi che hanno dato vita al movimento e sui quali si fondano i principi che lo hanno visto nascere. Dobbiamo selezionare candidati che se arrivano in Parlamento devono portare avanti questi principi, gli piaccia o no. Ma se gli piace è meglio.

Un programma elettorale dovrebbe essere una tabella di marcia, non una raccolta di cartelli promozionali da rispolverare quando si vuole raccogliere consenso, e quindi sarebbe gradito che i candidati al Parlamento, siccome diventeranno propulsori della realizzazione del programma, abbiamo le idee chiare ed una idea precisa su come portare avanti almeno uno di questi punti. (altrimenti che vogliono andare a fare a Roma?)

Voto di coscienza

Tutto quello che non è scritto nel programma (quindi il 90% dell’attività parlamentare e dei temi quotidiani di cui ancora non abbiamo contezza) sarà svincolato dal programma ma non dai principi. Ma quali principi? Nella scorsa legislatura abbiamo assistito al fatidico “voto di coscienza”, che tradotto significa “non abbiamo il tempo di fare una consultazione, quindi votate un po’ come vi pare”.
A me farebbe piacere conoscere l’impegno che ogni candidato prende nel condividere con gli attivisti le scelte anche quotidiane, oppure che mi faccia capire quali sono le posizioni e le visioni sul governo del paese relativamente ai grandi temi che non sono contemplati nel programma.
Quali grandi temi? Bella domanda, ma è proprio quella che vorrei fare a tutti loro senza dare suggerimenti.

Simpatie/Antipatie

Tutti abbiamo simpatie o antipatie personali per motivi di chimica, per eventi passati, per incomprensioni, o proprio per comprensioni. Questi parametri di valutazione è opportuno tenerli in disparte, per il bene del Movimento e della nostra amata nazione. Dobbiamo elevarci ad esseri superiori e capire che votare una persona che vale deve essere la manifestazione più alta di quella coscienza divina di cui siamo illuminati e che devono mirare al futuro “più migliore” (cit.) per noi, i nostri figli e per le generazioni a venire.

Quelli che mi stanno sul cazzo

Quelli non li voterei neanche sotto tortura 😉