Come ho vinto le Parlamentarie Europee :-)

Non sono stato scelto alle parlamentarie del moVimento 5 stelle, un vero successo

diario di un attivista candidato alle parlamentarie

Come altri attivisti della Campania anche io sono stato tra le quasi 500 persone che per caso hanno letto l'email che comunicava di avere i requisiti per proporsi alle "parlamentarie del moVimento 5 Stelle" per la selezione delle persone da mandare al Parlamento Europeo.

Tutto si è svolto in maniera molto rapida, io non ho tergiversato molto, ho cliccato "Sì, accetto", per sottoporre poi la mia candidatura agli altri attivisti. E' stata una avventura bellissima, ho provato quello stress tipico che provano tutti i candidati a qualsiasi cosa, dalle elezioni amministrative comunali, fino a Miss Italia.

Di cosa avevo paura durante le parlamentarie

Il post dove manifestavo le mie perplessità e timori.

I 3 candidati più stronzi

1) Ti ho espresso la mia preferenza

Al primo posto questo candidato mi invia un messaggio privato che rendo pubblico perchè lo ha inviato a quasi tutti gli altri candidati. In questo messaggio mi dice che è candidato e che mi ha votato. In questo modo spera di avere anche il mio voto e quello di tutti gli altri candidati a cui ha inviato lo stesso messaggio.

2) Il voto di scambio

Questo candidato merita solo il secondo posto perchè è stato più onesto, offriva palesemente un voto di scambio. Chiaramente anche come il primo classificato mandava il messaggio a tutti i candidati e non solo ai 2 a cui matematicamente poteva rivolgersi.

3) Il deluso

Al terzo posto segnalerei il messaggio dell'attivista tipo che critica il movimento fino al momento della candidatura, poi automaticamente vede la madonna e si converte al grillismo convinto, poi non passa le parlamentarie ed inizia un'altra volta a criticare "il non-sistema"

Il mio “manifesto”

Questo è il video del mio intervento alla assemblea regionale del M5S, subito precedente al primo turno di votazione, il punto in discussione era se le regole di selezione dei candidati fossero giuste oppure no.

Il mio intervento autodistruttivo è stato un invito a ragionare sull'importanza di un voto. Si metteva in evidenza la necessità di limitare l'accesso alla candidatura. Non possono essere delle regole di selezione dei candidati a rappresentare un problema per la qualità degli attivisti che da manderemo nelle Istituzioni, il vero problema è la coscienza di ognuno di noi quando esprime questo voto.

Ho invitato tutti a leggere i curriculum e la storia di ogni singolo candidato, e di votare chi, secondo loro, fosse più adatto ad andare a Bruxelles a rappresentare il moVimento.

Ho detto pure "ad esempio leggerete il mio curriculum e non mi voterete", penso che sia lì che mi sia giocato la mia candidatura.

La mia “campagna elettorale”

Non ho caricato un videocurriculum perchè non ho fatto in tempo, e nel mio testo descrittivo, alla voce "iniziative" ho semplicemente scritto "NESSUNA".
Ovviamente io ho partecipato a quasi tutte le iniziative ma nessuna di queste la posso ritenere mia, al contrario ho visto qualche candidato vantare iniziative di gruppi di lavoro che rendevano proprie solo per arricchire un curriculum. Fortunatamente nessuno di loro è stato selezionato.

I risultati di queste parlamentarie mi hanno fatto capire due cose. La prima è che fortunatamente è sicuro che esiste una sorta di "commissione" che elimina dal sistema i candidati riconducibili a massonerie, cordate, infiltrati e troll varie, la seconda è che fare rete premia. I candidati che hanno avuto più successo sono l'espressione di meetup coesi, che li hanno supportati e promossi (e questo non significa fare cordate ma fare rete).

Io, nel mio gruppo di provenienza, sono stato così bravo a conquistare le simpatie di tutti, che pochi giorni prima delle votazioni in assemblea ho dichiarato di aver segnalato alcuni di loro allo staff per abuso del logo. Si, lo so che state pensando, sono un vero stratega!

Ho vinto le parlamentarie

Si, ho vinto io. La mia candidatura provocatoria ha messo in evidenza alcuni punti critici, e gli attivisti che mi hanno letto hanno riflettuto ed hanno votato con cognizione di causa.

Inoltre non ho mai avuto l'occasione di farlo ma ne approfitto per ringraziare pubblicamente il mio personale "comitato elettorale", nato spontaneamente per supportarmi. Persone valide che hanno creduto in me e mi hanno dimostrato stima ed affetto. A loro devo molto, devo le risate, devo il calore, il fatto di avermi dimostrato con le parole e con i fatti di aver seminato bene i miei sentimenti.
Insomma, e lo dico con emozione, se non fosse stato per questa formidabile squadra, forse a quest'ora starei già a Bruxelles. 🙂