La trattativa Stadio-Mafia

La trattativa Stadio-Mafia è l'argomento caldo dei media

mentre in silenzio si ostacolano quelle tra lo stato e la mafia

Il Napoli ha vinto la Coppa Italia, yeeeeee, e mentre tutti eravamo intenti a seguire la palla ci cuoio che veniva presa a calci, veniva allestito l'ennesima arma di distrazione di massa.

Genny detto "a'carogna", capo ultras, veniva fotografato con una maglietta che chiedeva la liberazione di un uomo, secondo molti innocente, ma subito è stato letto come plauso al crimine commesso da quest'uomo. Ma non è questo di cui vorrei parlare, è un tranello in cui è facile cadere...

Andiamo per ordine, esiste il CSM (il Consiglio Superiore Antimafia) che è presieduto al nostro bi-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il CSM ha disposto in questi giorni una circolare che impedirebbe ai magistrati del pool antimafia di Palermo di continuarsi ad occupare della trattativa Stato-mafia.

Il pool di Palermo è quello più preparato ed i magistrati che lo compongono hanno fatto il loro lavoro in maniera eccellente, detenendo la conoscenza di un numero di informazioni tali da essere un vero pericolo per chi è coinvolto in questa trattativa tra lo Stato e la mafia.

Chi è coinvolto nella trattativa Stato-mafia?

La risposta è nel titolo : lo stato (scritto con la lettera piccola) e la Mafia (scritto con la lettera grande perchè in corretto Italiano sarebbe un nome proprio di organizzazione criminale).

Mi fermo qui, se parlassi male di Giorgio Napolitano commetterei un reato penale, perché il nostro (bi)Presidente della Repubblica è una figura mitologica tutelata dalla Costituzione, dalla Legge e dalla Mafia, e sinceramente non ho intenzione di mettermi contro la Costituzione e la Legge.

Sappiate solo che se vi venisse la curiosità di sapere se veramente Giorgio Napolitano sia implicato nella trattativa Stato-mafia, questo non è più possibile, perché le intercettazioni telefoniche che erano in possesso del pool antimafia, sono state distrutte su richiesta del CSM, il cui presidente è...

... comunque Forza Napoli 😀

Ed ora sono “cavoletti di Bruxelles”

Da quando il moVimento 5 stelle è riuscito ad entrare nei “palazzi” molte cose in Italia sono cambiate, anche agli occhi degli osservatori meno attenti. Il popolo italiano, abituato ad apprendere i fatti della politica dalla stampa e dalla televisione, sta acquisendo una sempre maggior consapevolezza dei meccanismi che realmente ci hanno ridotto nelle condizioni disperate in cui versiamo. Abbiamo capito che in Italia non esiste una vera attività parlamentare. Abbiamo visto con i nostri occhi che i parlamentari votano su indicazione delle segreterie dei partiti, del Governo, delle lobby, non si spiegherebbe come mai sono sempre così compatti nel voto, pur essendo dotati tutti di una coscienza personale. Abbiamo imparato a conoscere la tecnica dei “decreti di urgenza”, delle proposte “accorpate” che prevedono di votare un pacchetto di disposizioni disomogenee, una di tipo “populista” (abolizione IMU, femminicidio, lotta alla mafia) che da il titolo al pacchetto, assieme ad altre di natura completamente diversa (favori alle lobby, militarizzazione dei cantieri che tutelano interessi privati, abbassamento delle pene ai politici che speculano sulla disperazione dei cittadini).

Questi sono modelli utilizzati da sempre, la politica di palazzo non al servizio dei cittadini ma soggiogata ai poteri economici di privati di cui tutela gli interessi economici. Il M5S ha fatto una cosa semplice, ha acceso i riflettori su questo sporco mondo finora protetto da una diffusa complicità elitaria, e sono iniziati a scoprirsi gli altarini. Giovanni Falcone diceva “segui i soldi e troverai la mafia”, ed è proprio questo il cammino naturale dei milioni di attivisti del moVimento 5 stelle che stanno per entrare nel covo dei boss : Il Parlamento Europeo, il luogo dove tutto ha avuto inizio.