Un’idea per Taverna del Re

Il problema “Taverna del Re”

"Taverna del Re" è la località situata nella provincia a nord di Napoli, nel comune di Giugliano in Campania, che ospita un sito di stoccaggio "provvisorio" di rifiuti imballati denominati simpaticamente "eco-balle".

Al momento il sito contiene circa 6 milioni di tonnellate di "eco-balle" il cui contenuto ufficialmente è "rifiuti combustibili", il che significa che gode delle agevolazioni previste dal sistema CIP6, ovvero delle agevolazioni economiche per l'energia prodotta dalla combustione degli stessi (che assimila quindi la produzione di energia dalla combustione dei rifiuti, alla produzione di energia usando le fonti rinnovabili come vento, sole, sorgenti geotermiche o cascate)

Per questo motivo, mentre in altre parti d'Europa gli inceneritori chiudono perchè grazie alla raccolta differenziata manca la materia prima da incenerire, qui in Campania ci siamo fatti una consistente scorta in vista dell'apertura di nuovi inceneritori.

A questa operazione esistono diversi intoppi, il primo è che questi rifiuti ormai hanno perso buona parte del potere calorico e quindi per produrre energia in un termovalorizzatore dovrebbero essere "accompagnati" da monnezza fresca, il cui reperimento sarebbe ostacolato da una raccolta differenziata reale, il secondo è che ci sono forti sospetti (nonchè indagini in corso da decenni) che fanno ritenere che in queste ecoballe ci siano materiali sversati illecitamente dalla camorra e che potrebbero essere tossici e non inceneribili.

La bugia dei termovalorizzatori Olandesi

in nord Europa, si dice, che i termovalorizzatori siano sovradimensionati perchè loro, da bravi cittadini, sanno fare la raccolta differenziata, sanno riciclare, ed allora bruciano sempre meno rifiuti ed hanno spazio per la nostra monnezza. Molti comuni pagano le società che gestiscono gli inceneritori dovendo garantire una certa quantità di CDR (combustibile di rifiuti) e quindi piuttosto che pagare a vuoto preferiscono bruciare i nostri rifiuti con un costo inferiore a quello che costa da noi.

PARZIALMENTE VERO MA NON CI FANNO SAPERE TUTTA LA VERITA'

Mentre qui si continua a sponsorizzare la cultura dell'incenerimento, i rifiuti Napoletani spediti in Germania, sono finiti nell'impianto di trattamento meccanico-biologico di Croebern in Sassonia e sono stati riciclati, diventando materia prima che poi è stata rivenduta.

LA VERITA’ CHE NON VOGLIONO FARCI SAPERE

La spazzatura non esiste, ci pensavo proprio oggi mentre buttavo una buccia di banana nel sacchetto dell'umido, in realtà non appena la buccia tocca il sacchetto diventa spazzatura, ma finchè la tieni in mano è una buccia di banana.

Siamo noi che consideriamo quello che buttiamo come un peso, perchè anche se sappiamo che la maggior parte di quello che usiamo può essere riciclato, non ci poniamo sempre il problema di cosa succede ai materiali una volta che li abbiamo chiusi in un sacchetto.

In realtà non produrre "spazzatura" andrebbe ad impoverire un business miliardario che si basa sul ciclo dei rifiuti, che tutto fanno tranne "ciclare".

Oggi abbiamo una visione per cui la spazzatura andrebbe buttata in maniera differenziata perchè così poi può essere recuperata, i materiali diventano nuovi prodotti che poi vengono reimmessi sul mercato.
Quindi pago quando compro qualcosa, pago quando la butto e poi magari ripago per ricomprarla dopo che gli donano una nuova vita... ma sarebbe troppo bello se fosse vero.

Il segreto è non differenziare

Fare la raccolta differenziata non è pratico, non è gradito dai cittadini e non è necessario.
Se lo scopo è quello di agevolare il recupero delle materie prima, qualcuno spieghi a chi "comanda" che le moderne tecnologie possono aggirare questi problemi.

In un centro di trattamento meccanico-biologico, la raccolta differenziata si fa con due soli contenitori : ORGANICO e ALTRO MATERIALE.

L'organico è il problema minore, è per la maggior parte residuo alimentare, comunque è subito adatto per andare in compostiera ed essere restituito a madre terra per concimare.

ALTRO MATERIALE, (che non sia classificato tossico) può essere indirizzato in un impianto TMB (trattamento meccanico-biologico) che, come potete vedere nel video, è capace di prendere la spazzatura INDIFFERENZIATA e dividere le materie prime che la compongono per poi avviarle all'industria che riciclerà.

L'impatto ambientale è assente, gli investimenti sono inferiori rispetto ai termovalorizzatori, e permettono di trasformare la spazzatura in denaro, recuperando il 90% dei materiali.

L’impianto di Croebern

  • capacità 300.000 tonnellate di rifiuti urbani all'anno
  • costo 75 milioni di euro
  • area 36 ettari
  • luogo : Germania

Lo Sisp di Taverna del Re

  • capacità 6 milioni di tonnellate di eco-balle
  • finanziato pubblicamente
  • area 130 ettari
  • luogo Italia

Se le eco-balle fossero eco-balle

Se le ecoballe tossiche di Taverna del Re fosse separata dal resto delle ecoballe queste venissero trattate in un impianto TMB, ecco quale sarebbe la simulazione economica:

invio a Croebern (esempio)

  • tempo necessario 20 anni
  • costo 600 milioni di euro
  • utile generato dalle materie prime : 0

Realizzazione nostro impianto TBM

  • tempo necessario 10 anni
  • costo 120 milioni di euro (la metà di un inceneritore)
  • utile medio generato dalle materie prime : 120 miliioni di euro

Trasformiamo Taverna del Re in ricchezza

6 milioni di tonnellate di materie prime stanno aspettando solo di essere differenziate e reimmesse in circolazione, una ricchezza enorme che viene venduta sul mercato a prezzi che vanno da 20 euro a tonnellata per la carta congiunta ed i 23 euro a tonnellata per il ferro, fino ad arrivare ad 80 euro a tonnellata per la carta selettiva.

Oggi possiamo decidere tra :

* pagare 180 euro a tonnellata per bruciare la spazzatura sul nostro territorio
* pagare 130 euro a tonnellata per portarla all'estero
* guadagnare 20 euro a tonnellata per trattarla senza impatto stesso in loco

Quale sarà la scelta dei nostri governatori?