Ed ora sono “cavoletti di Bruxelles”

Da quando il moVimento 5 stelle è riuscito ad entrare nei “palazzi” molte cose in Italia sono cambiate, anche agli occhi degli osservatori meno attenti. Il popolo italiano, abituato ad apprendere i fatti della politica dalla stampa e dalla televisione, sta acquisendo una sempre maggior consapevolezza dei meccanismi che realmente ci hanno ridotto nelle condizioni disperate in cui versiamo. Abbiamo capito che in Italia non esiste una vera attività parlamentare. Abbiamo visto con i nostri occhi che i parlamentari votano su indicazione delle segreterie dei partiti, del Governo, delle lobby, non si spiegherebbe come mai sono sempre così compatti nel voto, pur essendo dotati tutti di una coscienza personale. Abbiamo imparato a conoscere la tecnica dei “decreti di urgenza”, delle proposte “accorpate” che prevedono di votare un pacchetto di disposizioni disomogenee, una di tipo “populista” (abolizione IMU, femminicidio, lotta alla mafia) che da il titolo al pacchetto, assieme ad altre di natura completamente diversa (favori alle lobby, militarizzazione dei cantieri che tutelano interessi privati, abbassamento delle pene ai politici che speculano sulla disperazione dei cittadini).

Questi sono modelli utilizzati da sempre, la politica di palazzo non al servizio dei cittadini ma soggiogata ai poteri economici di privati di cui tutela gli interessi economici. Il M5S ha fatto una cosa semplice, ha acceso i riflettori su questo sporco mondo finora protetto da una diffusa complicità elitaria, e sono iniziati a scoprirsi gli altarini. Giovanni Falcone diceva “segui i soldi e troverai la mafia”, ed è proprio questo il cammino naturale dei milioni di attivisti del moVimento 5 stelle che stanno per entrare nel covo dei boss : Il Parlamento Europeo, il luogo dove tutto ha avuto inizio.