Farage è n’omm e’merd!

Il movimento 5 stelle rappresenta i cittadini, e la sua politica è palese : è contro il “sistema” che toglie potere ai cittadini per consegnarlo agli interessi delle lobby economiche.

Se siamo contrari al “sistema” è solo perché questo “sistema” non ha funzionato, è nato quindi un movimento che “vuole attribuire a tutti il potere normalmente riservato a pochi” attraverso due fasi elementari : la conoscenza delle cose e la democrazia diretta, ovvero il decidere tutti assieme del nostro futuro e non delegare al “sistema”.

Detto questo è chiara la contrapposizione tra “il popolo” e “la casta”.

Il concetto del “popolo al potere” ha attratto ERRONEAMENTE molti nostalgici della “sinistra” al movimento 5 stelle. Per tutti quelli che ancora credono che dare il potere decisionale ai cittadini sia assimilabile agli slogan che ci hanno venduto i sindacati, gli amanti della falce e del martello che giocando sulla proporzione “padroni” / “operai” che ha preso per il culo milionate di poveri lavoratori, vorrei chiarire che nella categoria “cittadini” ci sono TUTTI. Anche i “padroni”, ma il loro contributo democratico vale UNO, e non CISL (o CIGL o UIL).

Dopo questa doverosa introduzione, analizziamo quali sono gli strumenti che “il sistema” ha per difendere i propri interessi.

La prima e più importante arma è la disinformazione. Ogni essere umano del nostro pianeta che viene individuato come “potenziale pericolo” per il “sistema” deve essere reso innocuo, in passato i metodi erano molto pratici.

Il 22 novembre del 1963, John Fitzgerald_Kennedy, Presidente degli Stati Uniti, fù assassinato. Su questa vicenda sono stati scritti milioni di pagine, argomentando in tutti i modi sia le versioni ufficiali che quelle dei complottisti. Se fate una ricerca sui libri o sul web, da ogni parte vedrete delle tesi e controtesi sul tragitto del proiettile, sul chi ha premuto il grilletto, sentirete parlare di mafie, sentirete parlare di corna.

Wikipedia vi metterà a disposizione circa 30 pagine di link dove potrete sapere esattamente quanti peli pubici uscivano dagli slip della First Lady nel momento in cui il proiettile è passato sulla testa dell’autista che amava in modo sconsiderato le barrette al cioccolato.

In realtà la questione, evidente, ma passata sempre in secondo piano è che il 4 giugno del 1963, circa 5 mesi prima, il Presidente Kennedy con il suo ordine esecutivo 11110, autorizzò il segretario del tesoro USA ad emettere,  titoli di stato con a garanzia lingotti di argento.

In pratica Kennedy aveva donato agli Stati Uniti la sovranità monetaria, senza passare per la Federal Reserve (l’equivalente della nostra BCE), ovvero una banca PRIVATA che stampa soldi che poi presta alle nazioni, controllando il valore e condizionando di conseguenze le politiche economiche.

Questo ordine esecutivo fu successivamente annullato dal presidente Ronald Regan, per la cronaca, già attore di cinema.

Adesso le persone scomode non si eliminano più con i proiettili, ma si è passato ad utilizzare strumenti che danno meno nell’occhio : la disinformazione.

Non sottovalutate la disinformazione, non è semplicemente una notizia inesatta, un numero gonfiato o una semplice calunnia.

E’ una organizzazione di professionisti che sono capaci di influenzare l’opinione pubblica con strumenti che fanno cadere nella trappola anche le persone più intelligenti.

Come fare a liberarsi di Nigel Farage?

L’entrata del M5S nel gruppo parlamentare dell’UKIP è effettivamente un grande pericolo per la casta, per questo motivo delle essere combattuto in tutti i modi da parte del “sistema”, per questo motivo ci sono piombate addosso improvvisamente notizie false, e vere e proprie violenze psicologiche, per evitare che questo avvenisse.

Un piccolo passo lo abbiamo fatto, ma non possiamo cantare vittoria, adesso stanno attaccando Farage, stanno sottraendo MEP (parlamentari europei) al gruppo che lui rappresenta, e chissà cosa ancora si inventeranno. E tutto questo non fa altro che rendermi sempre più sicuro, che questa sia la strada giusta da percorrere.

Una piccola nota sulla politica energetica di Farage, che non è in linea con quella del M5S, anche se poi alla fine ogni MEP (parlamentare europeo) potrà votare in piena libertà, e quindi non è un vero argomento.

Scegliere tra un inceneritore ed un campo di pannelli solari?

Questa contrapposizione tra UKIP e M5S è semplicemente ridicola, potrei scrivere un libro solo su questo punto ma mi llimito a due osservazioni:

1) i pannelli solari in Inghilterra sono molto meno efficienti dei pannelli solari in Italia perchè a causa della diversa posizione geografica il nord europa non gode dei benefici nell’uso dell’energia solare che invece è un grande potenziale non sfruttato sopratutto al sud Italia.

2) in Inghilterra esiste un inceneritore al plasma che è capace di trasformare la monnezza in materiale da costruzione senza inquinare, anzi in realtà, non ha neanche i comignoli, mentre in Italia siamo capaci di speculare e rubare anche sulle cose più banali, figuriamoci la costruzione di un inceneritore (non al plasma, noi abbiamo quelli che bruciano ed inquinano), abbiamo scoperto che le scuole in Abruzzo erano costruite con cemento debole per far arricchire illegalmente qualcuno, immaginiamoci come sappiamo gestire il ciclo dei rifiuti.

Detto questo Nigel Farage ha detto : siamo diversi, dobbiamo rispettarci e dobbiamo ridare il potere alle popolazioni, che poi loro vogliano a casa loro avere la guida a destra, tenersi la regina e mangiare pesce e patatine, non credo che a noi riguardi.

Operazione FIATO SUL COLLO

Questo post è rivolto a chi sa cosa sia il moVimento 5 stelle per definire la mia personale operazione FIATO SUL COLLO, per tutti gli altri credo che scriverò un post “movimento for dummies“.

Il movimento è radicato su alcuni semplici principi che lo hanno reso così popolare ed ha aggregato milioni di persone, i presupposti su cui si basa sono meravigliosi e rasentano l’utopia, ecco perchè esistono tantissimi scettici.

Io il movimento lo conosco dall’interno e da tempo, e vi posso assicurare che quei principi sono rispettati QUASI sempre, e lì dove non vengono rispettati, esistono degli “anticorpi” che entrano in funzione e combattono per eliminare il “male” dall’interno.

Chi vi scrive si ritiene uno di quegli anticorpi, nella fattispecie, un forte antibiotico che si assume per via anale 6 volte al giorno fino a che il male non sparisce. E’ un mio diritto nonché dovere.

Quanto maggiore è la speranza che riponi in un progetto, tanto più è la forza che impieghi per difendere quegli ideali, nel mio caso difendere gli ideali del movimento 5 stelle significa difendere i propri principi ed i propri sogni.

Quando il movimento è nato ha iniziato ad intraprendere una strada giustissima, al grido “FIATO SUL COLLO“, secondo il principio che lì dove qualcosa non sia fatta alla luce del sole, è possibile che si nasconda una inculatura per i cittadini.

Questo, ad esempio, è il principio che ha portato  tantissimi gruppi locali del movimento, a richiedere che i consigli comunali fossero trasmessi in streaming, e che le decisioni pubbliche non venissero prese nei corridoi o negli studi privati.

Per questo motivo nessuno deve avere paura della trasparenza, e bisogna diffidare da chiunque voglia tenere qualcosa nascosta, sopratutto se parliamo di movimento 5 stelle.

Qualche volta sono anche stato minacciato di denuncia, ma adesso vi spiego quale è il metodo che applico verso tutti gli attivisti (ma proprio tutti) che, secondo il mio avviso, stiano ledendo i principi del movimento (e quindi i miei).

Fase 1 : conciliazione amichevole

Sicuramente molti errori sono ammissibili e dovuti magari alla troppa carica emotiva di un momento, ad una distrazione, ad un po’ di ignoranza, oppure dal fatto di avere sottovalutato che “ca’ nisciuno’ è fesso” (cit. Antonio De Curtis)

Quindi io avvicino privatamente la persona e gli faccio presente che la sua condotta non la condivido e cerco di argomentarne pacificamente le ragioni, non per imporre la mia volontà ma perchè magari ragionando si rende conto che sta commettendo un errore, oppure è capace di convincere me del contrario.

Fase 2 : terapia di gruppo

Se la prima fase fallisce, ed è plausibile che accada, allora cerco di raggruppare una cerchia ristretta di persone di cui l’elemento malato si fida e cerco di fargli spiegare da tutti (meetup locale nella maggior parte dei casi) che quello che sta facendo non è corretto.

In questo caso, a meno che non si sia diffusa una malattia infettiva all’interno del meetup che attacca le cellule dell’onestà, la terapia di gruppo funziona, ed in questo caso è necessario che il meetup locale prenda un posizione. A volte funziona.

Ci possono essere diverse ragioni per cui anche il secondo grado di giudizio può lasciare impunito l’attivista pazzo,  ed in genere è il rapporto umano costruito all’interno del gruppo, dove le persone perdono di vista gli obiettivi comuni ma danno peso al senso di amicizia, o alcune volte a qualche promessa di “far parte dello staff”.

Per ovviare anche alle difficoltà di una discussione in un gruppo ristretto, che come ho spiegato da un lato garantisce una certa riservatezza al problema nella speranza di risolverlo prima che i danni siano consistenti e dall’altra parte si potrebbe rischiare che non venga preso nella giusta considerazione, esiste il terzo grado di giudizio.

Fase 3 : accendiamo i riflettori

Dopo aver trattato prima direttamente e poi in maniera ristretta la situazione, si può procedere alla lapidazione in pubblica piazza.

In questa fase mi espongo personalmente alla lapidazione, perché in genere io non vado quasi mai ad affrontare argomenti facili da digerire, per esempio quando ho combattuto contro l’apertura di una associazione che voleva accentrare dei poteri all’interno di una struttura piramidale, spacciandosi per movimento 5 stelle locale, ho dovuto rischiare di far saltare diversi “onorevoli” che avevano usato la stessa tecnica per farsi la campagna elettorale. (fare riferimento alla guida pratica sul m5s per capire perchè non si possono fare associazioni)

Insomma, ci sarà un motivo se a me qualcuno proprio non mi può vedere….

La fase 3 non fa più sconti di pena, relaziono su un noto blog tutto l’accaduto, il blog è firmato e controfirmato quindi sono disposto ad essere denunciato.

Al momento sono poche le segnalazioni che arrivano ad affrontare il terzo grado di giudizio, la maggior parte delle cose che non vanno all’interno del movimento 5 stelle (almeno dalle mie parti) le risolvo già con il primo grado, al massimo il secondo.

Sopratutto le persone che già sono passate alla fase 3 una volta nella vita se ne guardano bene dal commettere errori, o a ripeterli. 
Voglio sottolineare che con la mia operazione “FIATO SUL COLLO” non influenzo o ricatto nessuno, ma do il mio piccolo contributo affinchè il movimento resti quello che ho conosciuto e non diventi un COLLOCAMENTO A 5 STELLE fatto da ARRIVISTI A 5 STELLE.

L’economia e la finanza.

Le origini

Il problema dei nostri giorni è che diamo troppo per scontato le cose, le vediamo, ci abituiamo e crediamo che siano le uniche cose giuste.

Parliamo di soldi, di vile denaro. La "moneta" è una invenzione antica ed utilissima, serve a differire lo scambio di due valori. Ad esempio, nell'antichità se io avevo un pezzo di pane da scambiare con un cesto di frutta, lo barattavo al mercato, con l'invenzione della moneta potevo barattare il mio pezzo di pane con un oggetto simbolico, e poi utilizzare quell'oggetto per riconvertirlo in un valore reale.

Quindi la moneta in se non ha un valore reale, ma un valore convenzionale, dato dal fatto che troveremo qualcuno intenzionato ad accettare quell'oggetto, altrimenti insignificante, con un oggetto che per noi ha un valore reale.

In questo caso la "moneta" altro non è che una "convenzione", ovvero un accordo tra le persone che decidono di utilizzare una "moneta" per scambiarsi beni o servizi tra di loro.

L’ EURO

L'euro è una moneta, riconosciuta ed utilizzata in Europa, e frutto di una "convenzione" tra gli stati europei che hanno deciso di adottarla abbandonando la loro moneta nazionale (noi avevamo la Lira) per convertire la valuta all'EURO.

Per aderire a questa convenzione, tutti gli stati presero accordi su quelli che dovevano essere i requisiti per partecipare a questa iniziativa, questi requisiti furono decisi nel 1992 quando ci fù la sottoscrizione del Trattato di Maastricht, e le condizioni decise allora vengono chiamate informalmente parametri di Maastricht.

In quella occasione, l'Italia non aveva i requisiti, in particolare aveva un rapporto debito/PIL largamente superiore al 60%, ma fu ugualmente ammessa perchè, si dice, avesse dimostrato una tendenza a poter rientrare nei parametri in un periodo non troppo lungo.

I “parametri di Maastricht”

  • deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo
  • rapporto debito/PIL inferiore al 60%
  • tasso di inflazione non superiore di oltre 1,5 punti percentuali rispetto a quello medio dei tre stati membri a più bassa inflazione
  • tassi di interesse a lungo termine non superiori di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dei 3 stati membri a più bassa inflazione
  • appartenenza per almeno un biennio al "sistema monetario europeo"

I prezzi si sono raddoppiati ? Si, ma non è colpa dell’Euro.

E' sotto gli occhi di tutti che i prezzi si sono raddoppiati, ma quante persone si sono chieste le ragioni di questa impennata dei prezzi ?
I primi prezzi che sono aumentati sono stati quelli della strada, fruttivendoli, negozi di abbigliamento, prostitute, insomma, tutti beni di prima necessità.

Questo primo impulso inflazionistico è dato dalla speculazione fatta da cittadini, a danno di altri cittadini, ed è un fattore psicologico che ha continuato ad alimentare la nostra considerazione delle monete che avevamo in tasca, questo ha sì creato una crisi per qualcuno, ma allo stesso tempo ha creato la ricchezza di altri.

Di seguito riporto l'andamento storico del prezzo in euro di 100 litri di latte acquistato alla stalla, come vedete l'aumento del prezzo c'è stato, addirittura l'aumento è maggiore nel periodo precedente l'euro, ma dall'avvento dell'euro il prezzo non è "raddoppiato". Ho usato il latte per portare l'esempio di un bene reale.

Allora cosa aumenta?

Aumentano gli sprechi dello stato. Nel 1999 i nostri politici spendono più di 78 miliardi di euro per acquisti di beni e servizi e consumi intermedi della pubblica amministrazione, nel 2011 questa spesa è quasi raddoppiata avvicinandosi ai 136 miliardi di euro. Sistematicamente da 15 anni, lo stato riesce a spendere in costi che non portano nessun vantaggio ai cittadini, sempre più di quanto viene stabilito nella previsione di spesa, se così non fosse stato avremmo risparmiato in questo periodo bel 350 miliardi di euro. Questo cosa vuol dire? Effettivamente parlare di numeri così grandi fa perdere il senso della misura, quindi cerchiamo di recuperarlo. L'Italia ha un debito pubblico (che significa il debito di gestione dello Stato da parte dei nostri politici) di oltre 2000 miliardi di euro, e per questo debito noi tutti paghiamo degli interessi ogni anno. Se lo Stato avesse evitato di spendere i 350 miliardi di euro non previsti nei bilanci previsionali, avremmo risparmiato almeno altri 15 miliardi si euro pagati in interessi.

E la finanza che cosa è?

Ricordate il pezzo di pane che scambiavate per il cesto di frutta? Quella è una visione semplicistica della economia, ma comunque è economia.

La finanza subentra quando quel pezzo di pane vi viene comprato da una moneta che nasce in quanto moneta e non dallo scambio di un prodotto.
In questo caso subentra la finanza, subentra la capacità che hanno alcuni privati cittadini di creare moneta dal nulla (le banche), e di speculare sul fatto di prestare questo oggetto che ha un valore virtuale, in cambio di un interesse (signoraggio bancario).

Quando uno stato perde la sua sovranità monetaria, ovvero la possibilità di controllare la moneta, perde ogni potere di decidere come impiegare i soldi raccolti con le "tasse", come abbiamo visto anche nei parametri di Maastricht agli stati membri non è concesso utilizzare lo strumento della "inflazione" per aiutare l'economia, ma deve pensare prima ad aiutare il mondo della finanza.

“datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi”

Mayer Amschel Rothschild (attualmente la sua discendenza controlla la FED)

Ed ora sono “cavoletti di Bruxelles”

Da quando il moVimento 5 stelle è riuscito ad entrare nei “palazzi” molte cose in Italia sono cambiate, anche agli occhi degli osservatori meno attenti. Il popolo italiano, abituato ad apprendere i fatti della politica dalla stampa e dalla televisione, sta acquisendo una sempre maggior consapevolezza dei meccanismi che realmente ci hanno ridotto nelle condizioni disperate in cui versiamo. Abbiamo capito che in Italia non esiste una vera attività parlamentare. Abbiamo visto con i nostri occhi che i parlamentari votano su indicazione delle segreterie dei partiti, del Governo, delle lobby, non si spiegherebbe come mai sono sempre così compatti nel voto, pur essendo dotati tutti di una coscienza personale. Abbiamo imparato a conoscere la tecnica dei “decreti di urgenza”, delle proposte “accorpate” che prevedono di votare un pacchetto di disposizioni disomogenee, una di tipo “populista” (abolizione IMU, femminicidio, lotta alla mafia) che da il titolo al pacchetto, assieme ad altre di natura completamente diversa (favori alle lobby, militarizzazione dei cantieri che tutelano interessi privati, abbassamento delle pene ai politici che speculano sulla disperazione dei cittadini).

Questi sono modelli utilizzati da sempre, la politica di palazzo non al servizio dei cittadini ma soggiogata ai poteri economici di privati di cui tutela gli interessi economici. Il M5S ha fatto una cosa semplice, ha acceso i riflettori su questo sporco mondo finora protetto da una diffusa complicità elitaria, e sono iniziati a scoprirsi gli altarini. Giovanni Falcone diceva “segui i soldi e troverai la mafia”, ed è proprio questo il cammino naturale dei milioni di attivisti del moVimento 5 stelle che stanno per entrare nel covo dei boss : Il Parlamento Europeo, il luogo dove tutto ha avuto inizio.

Come ho vinto le Parlamentarie Europee :-)

Non sono stato scelto alle parlamentarie del moVimento 5 stelle, un vero successo

diario di un attivista candidato alle parlamentarie

Come altri attivisti della Campania anche io sono stato tra le quasi 500 persone che per caso hanno letto l'email che comunicava di avere i requisiti per proporsi alle "parlamentarie del moVimento 5 Stelle" per la selezione delle persone da mandare al Parlamento Europeo.

Tutto si è svolto in maniera molto rapida, io non ho tergiversato molto, ho cliccato "Sì, accetto", per sottoporre poi la mia candidatura agli altri attivisti. E' stata una avventura bellissima, ho provato quello stress tipico che provano tutti i candidati a qualsiasi cosa, dalle elezioni amministrative comunali, fino a Miss Italia.

Di cosa avevo paura durante le parlamentarie

Il post dove manifestavo le mie perplessità e timori.

I 3 candidati più stronzi

1) Ti ho espresso la mia preferenza

Al primo posto questo candidato mi invia un messaggio privato che rendo pubblico perchè lo ha inviato a quasi tutti gli altri candidati. In questo messaggio mi dice che è candidato e che mi ha votato. In questo modo spera di avere anche il mio voto e quello di tutti gli altri candidati a cui ha inviato lo stesso messaggio.

2) Il voto di scambio

Questo candidato merita solo il secondo posto perchè è stato più onesto, offriva palesemente un voto di scambio. Chiaramente anche come il primo classificato mandava il messaggio a tutti i candidati e non solo ai 2 a cui matematicamente poteva rivolgersi.

3) Il deluso

Al terzo posto segnalerei il messaggio dell'attivista tipo che critica il movimento fino al momento della candidatura, poi automaticamente vede la madonna e si converte al grillismo convinto, poi non passa le parlamentarie ed inizia un'altra volta a criticare "il non-sistema"

Il mio “manifesto”

Questo è il video del mio intervento alla assemblea regionale del M5S, subito precedente al primo turno di votazione, il punto in discussione era se le regole di selezione dei candidati fossero giuste oppure no.

Il mio intervento autodistruttivo è stato un invito a ragionare sull'importanza di un voto. Si metteva in evidenza la necessità di limitare l'accesso alla candidatura. Non possono essere delle regole di selezione dei candidati a rappresentare un problema per la qualità degli attivisti che da manderemo nelle Istituzioni, il vero problema è la coscienza di ognuno di noi quando esprime questo voto.

Ho invitato tutti a leggere i curriculum e la storia di ogni singolo candidato, e di votare chi, secondo loro, fosse più adatto ad andare a Bruxelles a rappresentare il moVimento.

Ho detto pure "ad esempio leggerete il mio curriculum e non mi voterete", penso che sia lì che mi sia giocato la mia candidatura.

La mia “campagna elettorale”

Non ho caricato un videocurriculum perchè non ho fatto in tempo, e nel mio testo descrittivo, alla voce "iniziative" ho semplicemente scritto "NESSUNA".
Ovviamente io ho partecipato a quasi tutte le iniziative ma nessuna di queste la posso ritenere mia, al contrario ho visto qualche candidato vantare iniziative di gruppi di lavoro che rendevano proprie solo per arricchire un curriculum. Fortunatamente nessuno di loro è stato selezionato.

I risultati di queste parlamentarie mi hanno fatto capire due cose. La prima è che fortunatamente è sicuro che esiste una sorta di "commissione" che elimina dal sistema i candidati riconducibili a massonerie, cordate, infiltrati e troll varie, la seconda è che fare rete premia. I candidati che hanno avuto più successo sono l'espressione di meetup coesi, che li hanno supportati e promossi (e questo non significa fare cordate ma fare rete).

Io, nel mio gruppo di provenienza, sono stato così bravo a conquistare le simpatie di tutti, che pochi giorni prima delle votazioni in assemblea ho dichiarato di aver segnalato alcuni di loro allo staff per abuso del logo. Si, lo so che state pensando, sono un vero stratega!

Ho vinto le parlamentarie

Si, ho vinto io. La mia candidatura provocatoria ha messo in evidenza alcuni punti critici, e gli attivisti che mi hanno letto hanno riflettuto ed hanno votato con cognizione di causa.

Inoltre non ho mai avuto l'occasione di farlo ma ne approfitto per ringraziare pubblicamente il mio personale "comitato elettorale", nato spontaneamente per supportarmi. Persone valide che hanno creduto in me e mi hanno dimostrato stima ed affetto. A loro devo molto, devo le risate, devo il calore, il fatto di avermi dimostrato con le parole e con i fatti di aver seminato bene i miei sentimenti.
Insomma, e lo dico con emozione, se non fosse stato per questa formidabile squadra, forse a quest'ora starei già a Bruxelles. 🙂

A cosa serve parlare bene di Bartolomeo Pepe se non serve più?

Ho letto di schieramenti, ho letto di fazioni, ho letto di provincia buona e di provincia cattiva ma ho anche ascoltato, ho sentito chiarimenti, ho sentito accuse, ho sentito difese, ho parlato di persona con i protagonisti, ho capito e spero di essermi fatto capire.

Bartolomeo Pepe arriva in Senato per errore, nessuno se lo aspettava. E’ stato premiato dalla sua costanza, questo è certo.

Qualcuno mi riferisce della sua costanza nel perseverare in pratiche non consone al moVimento, ho sentito parlare di franchising del moVimento promosso in comuni della provincia.

Ho conosciuto Bartolomeo Pepe qualche anni fa, alcune persone che non erano attivisti, e manco sapevano bene cosa fosse il moVimento, avevano aperto un meetup in un comune vicino al mio, dove partecipavo con un gruppo di ragazzi che erano impegnati nel portare avanti i principi del moVimento, quello vero, ovvero quello che non sbandierava loghi ma ne rispettava le linee guida che tutti conosciamo (spero).

Contatto Bartolomeo, all’epoca semplice attivista che avevo conosciuto alle riunioni regionali a cui avevo partecipato, in lui cercavo l’esperienza dell’attivista “della prima ora”, avrei potuto rivolgermi a chiunque, ma il moVimento 5 stelle all’epoca era rappresentato da quel famoso “altri” in tutti i sondaggi che pubblicavano i giornali, e la scelta era ridotta.

Bartolomeo mi disse “il moVimento non appartiene a nessuno, se qualcuno apre un meetup andate e partecipate, fategli leggere il non-statuto, fate attivismo assieme, il tempo e l’impegno vi decimerà, quelli di voi che supereranno la pioggia sotto ai gazebo, l’ironia dei passanti, la cattiveria della politica e le ferree regole della legalità, potranno dire di essere attivisti”.

Rimasi colpito da quelle parole, pensavo di aver capito cosa fosse il moVimento, ma finalmente avevo visto quella cosa in cui ancora oggi credo.

Ho conosciuto l’attivista, ho conosciuto l’uomo. L’uomo provato da tante vicende personali di cui non ho voglia di parlare, perchè non è dell’uomo che voglio parlare, e neanche dell’attivista, quello di cui ho necessità di parlare è del moVimento che non si muove.

“Un mio amico”, (così a volte dicono le persone che si rivolgono ai consultori) appartiene ad un gruppo di persone che si definiscono Anonymous, nessuno conosce il loro nome, ma conoscono i loro ideali e come li manifestano. Sono forti, uniti ed inattaccabili perchè tutte le loro azioni hanno una immensa risonanza, ma nessuno sa che aspetto abbia il loro volto e nessuno conosce i loro nomi.

Se uno solo di loro avesse un nome, tutti loro sarebbero attaccabili, il loro movimento potrebbe essere messo in discussione ed il loro progetto potrebbe essere reso vano.

Il moVimento 5 stelle nasce così, e lo si dovrebbe capire dal termine “moVimento”. Il “moVimento” esiste solo quando un gruppo di persone si muove, ed in particolare si muove nella stessa direzione. Chi non si muove, non fa “moVimento”.

Bartolomeo Pepe si è mosso, ma questo non sarebbe stato sufficiente a fare “movimento” se assieme a lui non si fossero mosse tante persone, persone che si sono mosse con lui nella stessa direzione. Quando in tanti ci si muove nella stessa direzione, come una sola forma, non è possibile cambiare direzione, perchè se cambi direzione vieni travolto dalla massa, e più sei in “movimento” più non puoi cambiare la tua direzione senza l’accordo di tutti.

Bartolomeo Pepe si “muoVeva” da solo? Ovviamente no.

Quando ha vacillato, Bartolomeo, ha iniziato a sentire le spalle di chi gli stava più vicino che toccavano la sua, e più la sua direzione poteva deviare verso qualcosa dissimile dal “moVimento” più le “spallate” sono risultate dolorose, e tutti hanno continuato verso la direzione più giusta.

Bartolomeo Pepe non è mai stato da solo, e non ha mai indicato la direzione, direzione che è sempre stata quella del moVimento a 5 Stelle.

Quando qualcuno ha messo in discussione la rendicontazione, dell’ormai Cittadino Senatore Bartolomeo Pepe, le spallate sono state così forti che Pepe è stato costretto a rendicontare fino all’ultimo centesimo, prima alle persone vicine a lui, e poi al resto del “moVimento” che osservava dagli spalti, perché quelle “spallate” facevano male più a chi gli stava vicino che al resto degli spettatori o allo stesso Bartolomeo Pepe.

Io immagino il “moVimento” come una enorme massa di persone che si muovono nella stessa direzione e quando la immagino, immagino uno dei tanti cortei a cui ho partecipato. In quei cortei ho saputo della presenza di amici, solo dopo, vedendo le foto, perché eravamo talmente tanti che fisicamente non potevi stare spalla a spalla con tutti, ma non importava, perché sapevamo di esservi tutti. In quei cortei ci siamo sempre stati tutti, ma un giorno mi trovavo accanto Roberto Fico, un giorno mi trovavo Salvatore Micillo oppure Luigi Di Maio, Sergio Puglia, Vilma Moronese, Paola Nugnes o una persona senza nome, ma con la stessa energia. Andavamo tutti nella stessa direzione, non importa chi. Importa che se qualcuno decideva di andare in una direzione diversa, si trovava in ospedale, non a causa della nostra violenza (non lo siamo) ma per l’applicazione di una semplice legge della fisica.

Tante persone in “moVimento” si sono trovate affianco a Bartolomeo Pepe, ma lui è sempre stato “uno” e non sono state le persone a seguire Bartolomeo Pepe, è sempre stato Bartolomeo Pepe a muoversi con gli altri. Ma gli altri chi?

“Gli altri” è un termine che non si potrebbe usare nei riguardi di persone che hanno sempre e solo fatto “moVimento”, ma queste persone, solo per essersi trovate in un punto particolare del “corteo” si sono viste un cerchio disegnato intorno e sono state chiamate “adepti”.

Io sono un “adepto”, quando ho scritto, ad esempio, sul gruppo facebook del moVimento 5 Stelle Campania, taggando tutti gli onorevoli deputati ho constatato che pochi hanno risposto agli appelli degli attivisti,ma chi ha sempre risposto si chiamava Bartolomeo Pepe.

Bartolomeo non è un uomo politico e non lo sarà mai, gli ho sempre detto queste parole, e lui mi ha sempre risposto “grazie”. Il politico non può rispondere pubblicamente, il politico parla solo con i discorsi preparati, il politico non si può mettere contro nessuno, il politico deve sempre dire sì.

Perdono Bartolomeo per non essere un politico ma non lo perdono per non essere un Parlamentare a 5 Stelle, di quelli che non importa quanto spendono, l’importante è avere la possibilità di rendicontare e restituire più degli altri, di fare “gruppo” con gli altri anche quando non si condividono le scelte, di accettare il volere della “base” anche quando la “base” non ne sa niente.

“Infame lui, infami gli altri”, così mi rispondono le persone quando gli chiedo cosa sanno di Bartolomeo Pepe, cosa sanno di cosa succedere a Roma.

Ogni cosa che io possa scrivere porta a pensare che quello che voglio dare a Bartolomeo Pepe, io lo voglia togliere agli altri Parlamentari, ma non è così, è il non-sistema che ci costringe ad essere così, perchè non giudichiamo le persone andandoci a parlare personalmente (come faccio io) noi giudichiamo le persone in base alla loro distanza dal “comportamento medio”. Non andiamo a controllare le rendicontazioni, andiamo a giudicare chi rendiconta più o meno degli altri, ma chi stabilisce quale sia il giusto? Chi stabilisce che se spendere 20.000 euro al mese sia il male, spenderne 18.000 sia il bene?

Chi mi salverà dalla tentazione di fare paragoni, di parlare male di qualcuno per parlare bene di qualcun’altro?

Ho intitolato questo post “A cosa serve parlare bene di Bartolomeo Pepe se non serve più?” perchè è questa la parte più triste di questa storia. Bartolomeo Pepe non serve più, e tutti hanno paura a dire quello che pensano. A me Bartolomeo non è mai “servito” e quindi posso continuare a parlare.

Bartolomeo Pepe ha lasciato il moVimento 5 Stelle e questa è una azione imperdonabile, e questa azione è paragonabile a quella di chi si toglie la vita.

Chi si toglie la vita commette in gesto estremo, lascia sbigottiti tutti, ed al suo funerale si accodano migliaia di persone con una sofferenza direttamente proporzionale alla distanza dalla bara.

Nelle retrovie, capita sempre che ci sia addirittura qualcuno che ride, poi man mano che ci si avvicina al carro funebre, le facce diventano più tese, e solo da chi ha vissuto veramente le persona defunta, quelli appesi alla stationwagon che trasporta i resti terreni della persona che hanno amato, solo da quelle persone in lacrime potrete sentire la frase : “Bartolomeo, perchè lo hai fatto???”

Le “trollarie” di movimento 5 stelle : HO PAURA.

ParlamentarieOggi si vota per le “Parlamentarie” del moVimento 5 Stelle sul sito https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it

Molte persone neanche lo sanno che sono candidato perchè non sono il tipo da “campagna” elettorale, inoltre proprio oggi non mi sentivo di pubblicare niente a nome mio che ricordasse questo evento, ma leggendo la lista dei candidati non posso non esprimere un mio giudizio, e confermare la paura che avevo in questi giorni.

Il moVimento ha un punto di forza che è anche il suo punto debole, la sua partecipazione è completamente aperta a tutti, basta iscriversi al portale ed inviare i propri documenti.

Ci sono persone che questo lo hanno capito molto bene, persone che non sanno neanche quale sia il programma e lo spirito del moVimento e che nessuno, della vasta comunità di attivisti, conosce.

Si, tra noi attivisti non andiamo tutti d’accordo, ci sono ogni tanto delle discussioni accese ed accorate, proprio ieri durante la riunione regionale che si è svolta in provincia di Caserta tutti abbiamo assistito allo “scontro” tra gli attivisti di Napoli e quelli della provincia a causa di divergenze di opinione, ho visto gente gridare, ma anche abbracciarsi. Non entro nel merito delle questioni ma posso confermare di aver visto attivisti del moVimento 5 stelle.

Tra i candidati alle Parlamentarie di oggi invece molti di loro non sono presenti, sono presenti invece nomi sconosciuti, che hanno saputo in silenzio iscriversi ad un portale ed inviare un documento, e parallelamente avranno fatto iscrivere regolarmente centinaia di persone, con tanto di documento, e poi hanno saputo attendere la giornata di oggi, e stasera magari festeggeranno in qualche circolo del PD-L.

Tutto questo mi rende molto triste, ho letto la presentazione inserita da tutti i candidati, e tra questi ho riconosciuto davvero pochi attivisti, e non sto giudicando il livello o la qualità delle persone, io intendo dire che molte persone con il moVimento 5 Stelle non hanno proprio niente a che fare.

Ogni appello a qualsiasi azione è inutile, e forse anche scorretto sia chiaro, io aspetto solo l’elenco delle persone ed il numero delle preferenze, non cercherò il mio nome, anche se il calore ricevuto in queste ore mi ha davvero reso felice, ma dobbiamo essere uniti, se qualcuno farà il “pacco” al moVimento, mezz’ora dopo la chiusura delle votazioni, dobbiamo andare in centinaia a bussare al suo citofono. #vinciamonoi