Sognava una granita, ebbe una granata

Sto scoprendo ultimamente che è difficile trovare qualcuno che non abbia avuto l’infanzia condizionata da un gelato, senza voler infierire sulle disavventure personali di nessuno, lascerò qui la mia testimonianza.

Correva un anno, di tanti anni fa, i gelati si pagavano ancora in lire, ed io mi trovavo nel solito posto di sempre, che adesso non ricordo. Ricordo però che si giocava molto tra noi amici, c’erano quelli più fighetti che giocavano a calcio balilla, e poi c’eravamo noi che non potevamo.

Eravamo un gruppetto di scartabellati, passavamo tutta la giornata sperando di poter giocare a calcio balilla come facevano quelli lì, e poi la sera, sconsolati per non aver avuto la possibilità di giocare a calcio balilla, ci buttavamo nei bar a giocare a biliardino, a me toccavano sempre i rossi, a chiunque altro “o’Napule!”.

Però noi eravamo amici, non importava chi vinceva o perdeva, anche perchè ogni pallina era una “pallina della vittoria”, dopo ci stringevamo la mano e non umiliavamo nessuno chiedendogli di succhiare lunghi gelati di color rosa, no, noi non eravamo così, noi ci compravamo tutti la granita nella vaschetta e ci davamo giù di lingua come se non ci fosse un domani.

Mentre quei fighetti giocavano a calcio balilla e succhiavano calippi e fiordifragola, noi imparavamo la fratellanza ed allenavamo le nostre lingue a scavare in profondità.

Un giorno mentre giocavamo a biliardino, sognando di giocare a calcio balilla, entrò nel locale un tizio sudato e di corsa, si comprò un gelato e lo mangiò velocemente, ed andando via di fretta dimenticò quello strano oggetto sul bancone. Eravamo dei bravi ragazzi, sopratutto lui, il nostro amico Robertino, infatti fu lui a prendere la granata ed a rincorrere il signore sudato.
Robertino gridava, gridava e correva, per attirare l’attenzione di quell’uomo il cui profilo ormai scompariva tra i vicoli della città, ma Robertino gridava, gridava e correva, ed agitava in alto la mano con la granata.

E’ stata l’ultima volta che abbiamo visto Robertino, si dice che sia stato malmenato lungamente dalla folla ed abbia subito un processo per procurato allarme. Ricevemmo una lettera da lui molti anni dopo, era in riformatorio, ci raccontava di come non se la passasse male, e di come finalmente aveva la possibilità di giocare tutti i giorni a calcio balilla.

Robertino era davvero bravo a biliardino, ma non credo fosse capace di giocare a calcio balilla, quindi supponiamo che ne abbia mangiati di fiordifragola….

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