Non fa niente se te la lecco?

Ogni giorno viviamo nella consapevolezza di essere intercettati, spiati, osservati, controllati, screenshottati, e lo abbiamo voluto noi quando non siamo stati abbastanza svegli ed abbiamo consentito ai governi di tutto il mondo di utilizzare la strategia del terrore per sottrarci la privacy (a norma di legge).
Adesso però possiamo sentirci tutti più sicuri, sicuri di aver perso la libertà. Il titolo di questo articolo è stato scelto perché il 90% dei lettori si ferma al titolo, e non c’è peggiore abitudine per farsi disinformare a dovere. La frase nel titolo si riferiva ad una cartina, quando ti fai tu le sigarette e ne devi offrire una, capita.

La notizia che dovrebbe essere contenuta in questo articolo di sicuro non la troverai sui giornali, non te la daranno in televisione e neanche la ascolterai in radio, eppure è così evidente che non sarebbe neanche necessario darla. Ma in fondo, perché non darla? Seppure rischioso, darla dovrebbe essere una missione, quindi se anche tu credi che attorno a te ci siano persone che ne hanno bisogno, dalla.

Togliere la privacy alle persone non risolverà il problema della sicurezza, perché chi deve comunicare informazioni che non vuole far intercettare, ha gli strumenti per farlo comunque, per il resto delle persone resta la consapevolezza che il telefono, Facebook, WhatsApp, Skype, Gmail e ogni mezzo di comunicazione comunemente disponibile è banalmente violabile dai governi, e concretamente parlando, alla luce di quello che sappiamo almeno del nostro di governo, questa opportunità può essere utilizzata per spionaggio industriale, ricatto di avversari politici, curiosità personale e molto di più.
Tutto questo anche senza l’autorizzazione di un magistrato, senza una motivazione valida e, sopratutto, senza che ne resti traccia.

A Natale telefono sempre a mia madre per farle gli auguri, anche in quella occasione non mi sottraggo mai al dovere morale di salutare anche il militare che in quel momento potrebbe avere il compito di intercettare la mia telefonata, ultimamente ricordo che dissi “auguri anche a voi, mariscià”, forse è per questo che dopo pochi secondi mi è arrivato un SMS anonimo con scritto “ANCHE A TE E FAMIGLIA”.

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