Accendiamolo il cero, per poter dire “io cero”…

Questa sera alle ore 22:00 sulle nostre finestre, accendiamo un cero. Lo accendiamo per le vittime parigine, per quelle di new york, per quelle russe, per quelle siriane, per quelle curde, per quelle palestinesi, libiche, nigeriane, e per le vittime di tutte le altre guerre in corso.

Solo in Europa, al momento, ci sono 9 stati e 75 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti, quasi tutti armati dalla stessa mano. Punti Caldi: Cecenia (guerra contro i militanti islamici), Daghestan (guerra contro i militanti islamici), Ucraina (Secessione dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk)

FRANCIA (2)
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Dal 12 Gennaio 2012 l’esercito francese e l’esercito maliano (con l’aiuto degli eserciti di altri paesi africani) stanno combattendo i gruppi radicali islamici che hanno occupato il nord del Mali.

eserciti:

– Fronte di Liberazione Nazionale Corso (FLNC) o Fronte di Liberazione Nazionale Corsu (FLNC) o Fronte di Liberazione Naziunale Corsu (FLNC) precedentemente divisi in Brigate Rivoluzionarie Corse (BRC)

– Armata di Liberazione Nazionale Corsa (ALNC) contro la presenza francese nell’isola dal 1976

GEORGIA
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Dopo la guerra tra Georgia e Russia/Abkazia/Ossezia del Sud nel 2008, alcune volte sono state segnalate tensioni confine

GRECIA (15 eserciti)
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IRLANDA DEL NORD (9 eserciti)
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ITALIA (26)
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Federazione Anarchico Informale (FAI)/Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI) (FAI/FRI)
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cellula Rivoluzionaria Lambros Fountas dal 2003
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cooperativa Artigiana fuoco e affini (occasionalmente spettacolare)/Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI)
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Brigata 20 Luglio/Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI)
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Sorelle in armi nucleo Mauricio Morales/ Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI)
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Solidarietà Internazionale
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Rivolta Animale
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Nucleo Rivoluzionario Horst Fantazzini
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cellule contro il Capitale il Carcere i suoi Carcerieri e le sue Celle
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cellule armate per la solidarietà internazionale
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Rivolta Anonima Terribile (RAT)
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cellule metropolitane
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Narodnaja Vojla
Federazione Anarchica Informale (FAI)/Cellula Olga (forse si riferisce a Olga Ekonomidou, membro del movimento di Cospirazione delle cellule di fuoco – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-(FRI))
Federazione Anarchica Informale (FAI)/gruppo 22 maggio (da Maggio 2012)
Il Silvestre (gruppo anarchico ecologista)
Gruppi armati patriottici (Gap) dal 2011
Nucleo Galesi per i Pac (Proletari Armati per il Comunismo)
Movimento Armati Proletari
Movimento Fronte Rivoluzionario dal 2011
Gruppi Armati Proletari (GAP) (da Maggio 2012, da confermare attendibilità)
Brigate Rosse, Brigata Gino Liverani ‘Diegò’ (da Maggio 2012, da confermare attendibilità)
Nar Nucleo Armato Rivoluzionario Giuseppe Valerio Il Giusta (Nar) (da Maggio 2012, da confermare attendibilità)
Animal Liberation Front
Nuove Brigate Rosse – C.A.C. (esistenza non confermata)
Nuclei Operativi Armati (NOA) dal 19 Febbraio 2014 (esistenza non confermata)

Nagorno-Karabakh
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RUSSIA (16)
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SPAGNA (2)
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UCRAINA (15)
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AFRICA:

(27 Stati e 188 tra milizie-guerrigliere, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Egitto (guerra contro militanti islamici ramo Stato Islamico), Libia (guerra civile in corso), Mali (scontri tra esercito e gruppi ribelli), Nigeria (guerra contro i militanti islamici), Repubblica Centrafricana (spesso avvengono scontri armati tra musulmani e cristiani), Repubblica Democratica del Congo (guerra contro i gruppi ribelli), Somalia (guerra contro i militanti islamici di al-Shabaab), Sudan (guerra contro i gruppi ribelli nel Darfur), Sud Sudan (guerra civile)

ASIA:

(16 Stati e 150 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Afghanistan (guerra contro i militanti islamici), Birmania-Myanmar (guerra contro i gruppi ribelli), Filippine (guerra contro i militanti islamici), Pakistan (guerra contro i militanti islamici), Thailandia (colpo di Stato dell’esercito Maggio 2014)

MEDIO ORIENTE:

(8 Stati e 225 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Iraq (guerra contro i militanti islamici dello Stato Islamico), Israele (guerra contro i militanti islamici nella Striscia di Gaza), Siria (guerra civile), Yemen (guerra contro e tra i militanti islamici)

AMERICHE:

(5 Stati e 25 tra cartelli della droga, milizie-guerrigliere, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti)

Punti Caldi: Colombia (guerra contro i gruppi ribelli), Messico (guerra contro i gruppi del narcotraffico)

IN TOTALE AL MOMENTO (MA SICURAMENTE STO DIMENTICANDO QUALCOSA) CI SONO 65 STATI COINVOLTI NELLE GUERRE E 665 GRUPPI SEPARATISTI, MILIZIE-GUERRIGLIERI COINVOLTI. E NESSUNO NE FA UNA QUESTIONE RELIGIOSA, SOTTO TUTTI I CONFLITTI C’E’ UN INTERESSE PURAMENTE ECONOMICO.

NON ESCLUSO CHE LO IOR ABBIA INTERESSE IN QUALCHE INDUSTRIA CHE PRODUCE CERI PER LUTTO…..

(fonte : http://www.guerrenelmondo.it/?page=static1258218333)

emblema repubblica italiana

Brogli Elettorali in Campania, aspettiamo da 5 mesi una risposta dal Ministro degli Interni

Le elezioni regionali in Campania si sono svolte in 3 passi:

  1. alcuni cittadini si sono candidati
  2. alcuni cittadini li hanno votati
  3. alcuni cittadini sono diventati consiglieri regionali ed uno governatore

Nessuno di questi passi ha rispettato la legge in pieno.

1.alcuni cittadini si sono candidati…

…ma lo hanno fatto non rispettando la legge. Presso il TAR della Campania esistono diversi ricorsi tutti denunciando irregolarità nella consegna di molte liste che hanno partecipato alla competizione elettorale, in effetti risulterebbero consegnate fuori termine, con documentazione mancante, con firme non autenticate o autenticate male. In alcuni casi (come alle comunali di Quarto) diverse liste sono state escluse, mentre per le stesse motivazioni altre hanno partecipato alle elezioni.

2. alcuni cittadini li hanno votati…

…o almeno hanno creduto di farlo, infatti sono stati numerosi gli interventi delle forze dell’ordine in tutta la Campania, per irregolarità di voto, mi riferisco a compravendita di voti, a schede e timbri rinvenuti a casa di pregiudicati, oppure verbali non redatti o redatti male.

3. alcuni cittadini sono diventati consiglieri regionali ed uno governatore…

…anche se la legge non gli consentiva di farlo. Abbiamo un governatore della regione Campania che, per effetti della legge, non potrebbe svolgere questo incarico, ma a nulla sono valse le dimostranze (anche in tribunale) poichè è evidente che il potere politico abbia la capacità di eludere impunemente, e senza troppe difficoltà, l’intero ed ingarbugliato sistema giustizia.

Nel frattempo, l’11 giugno, 8 parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno depositato in Parlamento una interrogazione parlamentare a risposta scritta indirizzata al Ministro degli Interni, ed ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta.

Ecco il link alla interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/09441&ramo=CAMERA&leg=17

 

scontrino mediaworld

Solo i fessi pagano le tasse?

Ok, è colpa mia, non so avere cura degli oggetti, e così ho rotto per l’ennesima volta il cavetto di alimentazione del mio cellulare, ufficialmente da questo momento posso dire di aver speso più di cavetti che di cellulare, colpa della obsolescenza programmata e del mio disamore per gli oggetti.

Mi reco nel primo centro commerciale che incontro, e spendo di nuovo 15,99 per comprare un cavo di marca, anche se non originale. L’originale costa 25 euro e dura lo stesso tempo. Esco e mi controllano lo scontrino, forse a causa della mia faccia poco raccomandabile.

Fanno bene, ci sono tanti ladri in giro, meglio controllare che il cliente abbia pagato.

Loro, invece, hanno una legge su misura per poter rubare senza problemi. I centri commerciali, infatti, non emettono un vero scontrino fiscale, ma solo un foglietto di carta che non vale niente, perchè grazie alla legge numero 311/2004, articolo 1 comma 429, le grandi nazionali non pagano le tasse in Italia, no, loro le pagano nei paradisi fiscali dove hanno la residenza fiscale.

Ogni giorno, i centri commerciali, dichiarano quanto hanno incassato e girano allo stato l’IVA, trattenendo per se l’intero guadagno senza pagare alcuna tassa, cosa diversa succede ai piccoli imprenditori italiani che se non emettono lo scontrino pagano una multa e rischiano la chiusura dell’attività fino a 6 mesi.

Questo post, letto da qualcuno un po’ attento potrebbe essere ritenuto banale, ed in realtà lo è perchè non è così semplice analizzare il modo in cui le grandi multinazionali evadono le tasse in Italia, ma lo fanno. A titolo puramente di esempio, riporto un estratto di uno studio su IKEA fatto circa 3 anni fa da Alessandra De Angelis che cerca di “seguire” il flusso di denaro di questa azienda.

Nella posizione di controllo di tutto il gruppo c’è una coppia che nel 1982 ha creato in Olanda un’associazione No Profit chiamata Stichting Ingka Foundation. Lui, Ingvar Kamprad , è uno degli uomini più ricchi del mondo. Inter Ikea Holding è venuta in seguito ed è stata fondata nelle Antille Olandesi. Inter Ikea System Bv, controllata da Inter Ikea Holding, è la titolare del “concetto Ikea”, per il quale gli vengono riconosciute ogni anno royalties, che corrispondono come minimo al 3% del fatturato, dalle più di 250 sedi Ikea nel mondo.

Ma veniamo all’Italia, che in questa sede è quello che ci interessa. Quando acquistate un qualsiasi prodotto in un negozio Ikea sullo scontrino potete leggere che è stato emesso da Ikea Italia Retail. Questa società è italianissima: ha sede a Carugate, in provincia di Milano, e paga le tasse in Italia. Retail fa capo alla Ikea Italia Holding, holding italiana con socio unico, la holding olandese appunto. In Italia altre tre società sono registrate con il marchio Ikea: Ikea Italia Distribution, Ikea Italia Property e Ikea Trading Services Italy.

Poiché Ikea non è quotata in borsa è sottoposta a scarsi obblighi di trasparenza se non i fatturati dei Retail, ovvero dei negozi dislocati.

Quello che Retail, Property e Distribution possono fare è scambiarsi i dati: questo, relativamente alle voci di bilancio, permette di spostare le voci in positivo fuori dall’Italia riducendo gli oneri fiscali nel nostro Paese.

Prendiamo poi nello specifico Ikea Property, che si occupa della realizzazione dei mobili che poi vengono venduti nei Retail. Property ha un capitale sociale pari  5 milioni di euro e un bilancio in rosso (con debiti verso le società controllanti che ammontano a circa 400 milioni). Di conseguenza, l’interesse pagato alle stesse controllanti supera i 18 milioni di euro. L’interesse però abbatte l’imponibile nel nostro Paese. E’ quello che si chiama “sandwich olandese” con migrazione di capitali fuori dall’Italia.

C’è poi la Ikea Trading Services, che però ha sede a Trezzano del Naviglio (Mi), che gestisce le relazioni tra la multinazionale e i suoi fornitori italiani. Il 99% delle quote è controllato da Ingka Pro Holding (Olanda) e il restante 1% da Ingka Holding Europe (Olanda).

Ci avete capito qualcosa?

Se non ci avete capito molto, state tranquilli, ci sono voluti i migliori esperti di finanza per fare in modo di non far capire niente…

Attraverso un giro di fatturazione e di rapporti tra aziende appartenenti allo stesso gruppo, non c’è evasione fiscale, ma un metodo per eluderle, ricordate, solo i fessi non pagano le tasse,  i furbi sanno come non pagarle.

Se volete continuare la lettura, vi consiglio questo link: http://www.panorama.it/economia/tech-social/google-risparmia-tasse-irlanda/